Psicotarapia Cognitiva Costruttivista Evolutiva

Il lavoro psicologico è uno strumento di cambiamento. Ognuno di noi ha un proprio ed unico punto di vista, modo di rappresentarsi, elaborare, interpretare e vivere, con testa e cuore, se stesso, gli altri e gli eventi che accadono.

Secondo la teoria costruttivista, i cui padri italiani sono V.Guidano e G.Liotti, ognuno di noi è un generatore di conoscenze personali e di significati.

Questo significa che non esiste una realtà oggettiva, uguale per tutti, perché costruiamo la realtà secondo le nostre regole interne, il nostro mondo interiore, la nostra mappa mentale ed emotiva.

Ecco perché a fronte di un stesso evento reagiamo in modo diverso.

Abbiamo degli schemi con cui conosciamo la realtà, figli della nostra storia di vita, che ci consentono di costruire il nostro senso di unicità, unitarietà e continuità; insomma, l’identità.

Un aspetto centrale di questo processo di conoscenza è la tonalità di base del senso di sé. Quanto mi sento amabile, degno, di valore, adeguato, meritevole di stima fiducia e affetto. E’ da queste rappresentazioni che originano le regole profonde e inconsapevoli con cui ognuno riordina, rimodella, legge e si spiega l’esperienza immediata.

Esistono percorsi plurimi nel modo di costruire la percezione di sé, di sé con l’altro, di sé nel mondo, caratterizzate dal prevalere di alcune tonalità emotive di base, da specifici temi narrativi, da diverse forme di dialettica tra esperienza vissuta e riflessione su questa esperienza.

Ecco perché l’intervento prende vita da un’attenta analisi della sofferenza, orientata strategicamente alla successiva comprensione dei meccanismi di funzionamento personale.

Ognuno è accompagnato a comprendere la sua personale modalità di conoscere e attribuire un senso a ciò che avviene, cercando modi più funzionali, flessibili e percorribili.

Ad allargare la trama narrativa, cioè quello che siamo in grado di raccontarci, eliminando le discrepanze tra l’immagine cosciente di noi, espressa con il linguaggio, e l’esperienza immediata, vissuta per mezzo delle emozioni. Infatti la percezione della propria coerenza viene mantenuta finché gli eventi della vita possono essere inseriti in questo racconto.

Quando questo diviene impossibile si va incontro a fluttuazioni eccessive che innescano crisi e psicopatologia. L’approccio costruttivista si pone come fine una gestione più adattiva delle proprie attivazioni emozionali. Le emozioni, e non solo gli aspetti cognitivi, sono il focus dell’intervento perché “nuove emozioni cambiano le emozioni e nuovi pensieri cambiano i pensieri”.

Si tratta di un intervento mirato e profondo che tende a riarticolare nuclei della personalità aumentandone la consapevolezza e aprendo la via a nuovi equilibri. Tutto ciò toglie nutrimento al sintomo, una metafora incompiuta di aree emotive scarsamente riconosciute ed assimilate.

E, nel contempo, facilita lo sviluppo di nuovi comportamenti che non sono altro che la definizione, sul piano procedurale, di ciò che si va elaborando sul piano cognitivo ed emotivo.

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Dott.ssa Caterina Fucili
Psicologo e Psicoterapeuta
Iscriz. n°1021 Albo Psicologi Marche
mail: info@caterinafucili.it